Wade dégage?

Tutti soddisfatti. E nessuna violenza. È  stato questo il risultato del tanto atteso sabato di proteste in Senegal che ha visto sfilare per le vie della capitale Dakar sia i supporter del presidente Abdoluaye Wade che i suoi oppositori. Niente scontri, a differenza di un mese fa quando la folla protestò contro un progetto di riforma costituzionale (che avrebbe avvantaggiato Wade e il figlio) e i feriti furono centinaia nei più duri scontri mai visti nella storia di una delle democrazie più stabili dell’intero continente.

Ieri, un po’ come accade in Italia ad ogni manifestazione di piazza, si è litigato solamente sui numeri, visto che entrambi gli schieramenti si sono detti felici per l’esito della giornata Continue reading

Malawi e non solo…

18 vittime in due giorni di proteste, l’esercito schierato, un capo di stato che non ne vuole saperne di dimettersi e una temperatura che, nonostante laggiù sia inverno, sembra più quella di una primavera (araba). Stiamo parlando del Malawi dove tra mercoledì e giovedì la repressione delle manifestazioni indette contro il presidente Bingu wa Mutharika ha causato morti e feriti nei principali centri del paese Continue reading

Rodney & Pape

La globalizzazione del calcio e i giovani africani che sognano l’Europa

“In che modo la globalizzazione trasforma la ricchezza e le opportunità a livello planetario? È una forza prevalentemente positiva, che mette le nazioni povere nelle condizioni di uscire dalla povertà partecipando ai mercati mondiali? Oppure crea grandissime opportunità solo per una piccola minoranza?” Per rispondere a questi interrogativi, l’autorevole economista di Hardward Dani Rodrik sosteneva, in un articolo del 2008, che “basta guardare quello che succede nel calcio”. E allora diamo un’occhiata Continue reading