[Update] Cosa succede in Malawi…

Un altro mese di tempo. Dopo il rinvio delle manifestazioni di protesta indette per il 17 agosto, il presidente Bingu wa Mutharika ha ottenuto altri trenta giorni per cercare di frenare il crescente malcontento del Malawi. Ma se entro il 17 settembre non verranno fatti dei concreti passi avanti nel risolvere i problemi del paese, le opposizioni torneranno in piazza. Tra le loro richieste anche quella di un governo più ristretto ed efficiente. E proprio da qui Bingu è partito.

Venerdì, senza fornire alcuna spiegazione, ha licenziato in tronco i 41 membri del suo esecutivo e, in attesa di sceglierne di nuovi, ha preso ad interim tutte le nomine. Una scelta apprezzata da diversi partiti di minoranza che, per ridurre i costi dello stato, chiedono una squadra si sole 14 persone Continue reading

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Cosa succede in Malawi dove, per far benzina, si chiede aiuto a Facebook

In Italia circa il 30 per cento della popolazione ha un account Facebook. Il Malawi è fermo allo 0,5, ma nonostante questo “Malawi Fuel Watch” racconta il paese più di quanto si possa immaginare.

Il gruppo è stato creato il 10 giugno e in poco più di due mesi ha raggiunto i 1900 iscritti. A fondarlo, racconta Global Voices, è stato Frederick Bvalani, impiegato in una ditta di telecomunicazioni di Blantyre che ha deciso di sfruttare Facebook per riuscire a fare il pieno alla propria auto. Nel paese benzinai chiusi e lunghe file sono all’ordine del giorno a causa di una forte penuria di carburante che, tra alti e bassi, si trascina dal 2009 e si è riacutizzata proprio alcune settimane fa.

Ma la benzina non è la sola a scarseggiare. Anche elettricità -spesso prodotta proprio con generatori a benzina- e cibo sono venuti a mancare negli ultimi mesi al punto che lo scorso luglio diverse manifestazioni di protesta contro il presidente Bingu wa Mutharika sono sfociate in violenti scontri con le forze dell’ordine causando morti e feriti in tutto il paese Continue reading

[Link] Rivoluzioni? – Africa Review

Un’illuminante analisi -da un punto di vista africano- per cercare di capire qualcosa di più della situazione dell’Africa subsahariana dopo la primavera che ancora scuote il mondo arabo. E non solo.

“La lotta per ridurre le ineguaglianze, piuttosto che per ‘far passare la povertà alla storia’ attraverso la cancellazione del debito, è diventata il più urgente dei compiti”.

[Update] Malawi e non solo…

Non si scusa, anzi attacca. All’indomani delle sanguinose proteste che in Malawi hanno causato 18 morti, Bingu wa Mutharika rimane in sella e incolpa l’opposizione dell’accaduto. Dopo aver dichiarato che le manifestazioni erano “guidate da Satana”, ha aggiunto che “il sangue delle vittime è su di voi”, riferendosi a Joyce Banda, suo ex vice, e a John Tembo, leader dell’opposizione e suo sfidante alla presidenza nel 2004 e nel 2009.

In seguito alle proteste, inoltre, Bingu wa Mutharika ha promosso a capo dell’esercito Henry Odillo, mentre ha licenziato senza fornire troppe spiegazioni il generale Marko Chiziko, in carica dal 2004 Continue reading

Malawi e non solo…

18 vittime in due giorni di proteste, l’esercito schierato, un capo di stato che non ne vuole saperne di dimettersi e una temperatura che, nonostante laggiù sia inverno, sembra più quella di una primavera (araba). Stiamo parlando del Malawi dove tra mercoledì e giovedì la repressione delle manifestazioni indette contro il presidente Bingu wa Mutharika ha causato morti e feriti nei principali centri del paese Continue reading