Quattro leader africani alla Casa Bianca (al momento sbagliato)

Non poteva capitare loro momento peggiore. Con il presidente Obama impegnato con tutte le sue forze a mettere d’accordo repubblicani e democratici sul debito statunitense entro il 2 agosto, la visita a Washington dei “leader che rappresentano il progresso democratico in Africa” è passata, per usare un eufemismo, decisamente in secondo piano.

In particolare, a varcare la soglia della Casa bianca sono stati ieri Boni Yayi del Benin, il nigerino Mahamadou Issoufou, Alpha Condé della Guinea, e l’ivoriano Alassane Ouattara.

Tutti in carica da poco e quasi tutti alle prese con grossi problemi di stabilità, come ha ricordato il New York Times che alle sorti dei paesi ospitati ha dedicato un approfondito pezzo dall’eloquente titolo “L’Africa occidentale: dove la democrazia fatica a sopravvivereContinue reading

[Update] La fortuna di Alpha Condé

Sono almeno 37 le persone arrestate per quello che -secondo la stampa guineana- è stato un fallito colpo di stato ai danni dal presidente Alpha Condé che si è salvato solamente perché la sera prima dell’attacco erano state arrestate delle persone con armi e volantini antigovernativi e gli era stato per questo consigliato di lasciare la sua dimora abituale.

In prigione ci sarebbero il generale Nouhou Thiam (già annunciato martedì), due colonnelli e diversi soldati ritenuti dalla BBC vicini all’ex presidente Sékouba Konaté che però, dall’estero, ha condannato l’attacco. Continue reading

La fortuna di Alpha Condé

Assaltata la residenza del primo presidente democraticamente eletto della Guinea.
“Mi sono salvato perché non stavo dormendo nella mia stanza”. 

La Guinea e il primo presidente democraticamente eletto della sua storia se la sono vista brutta la scorsa notte. Alpha Condè, secondo la ricostruzione dei fatti da lui stesso proposta a Rfi, si è salvato da un attacco alla sua residenza privata nella capitale Conakry solo perché non stava dormendo nella sua stanza abituale, raggiunta da colpi di bazooka e lanciarazzi anticarro. Ad attaccarla un gruppo di militari che sono stati respinti dopo uno scontro di alcune ore dalle guardie presidenziali, una delle quali ha perso la vita. Secondo le prime indagini, sarebbero legati all’ex capo di stato maggiore dell’esercito, il generale Nouhou Thiam che è stato arrestato nel pomeriggio insieme ad altri sospetti Continue reading