Big (Zimbabwean) Brother

Anche l’Africa ha il suo Grande Fratello, ma questa non è poi una novità. La trasmissione si chiama “Big Brother Amplified” ed esiste ormai dal 2003. Anche qui il format è prodotto dall’onnipresente Endemol e anche al di sotto dell’equatore si è andato allargando. Dagli iniziali 12 concorrenti di altrettante nazionalità, si è passati a 26, provenienti da sedici paesi dell’Africa subsahariana. Tra questi anche lo Zimbabwe che, all’edizione conclusasi lo scorso 31 luglio, ha partecipato con due “reclusi”.

La prima è Vimbai, una modella ventiquattrenne laureata in scienze sociali. Il secondo è Wendall, un pilota di 23 anni. Entrambi provengono dalla capitale Harare, ma la prima è una ragazza nera, il secondo un giovane bianco. E non è una differenza da poco poiché, nel paese che una volta era la Rohdesia, le tensioni razziali non sono del tutto sopite Continue reading

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Non solo diamanti, in Botswana c’è del “metallo”

Il Botswana è famoso per i safari, per il deserto del Kalahari, per il popolo dei Boscimani (dei quali spesso viola i diritti) e, soprattutto, per i suoi diamanti. Ma a Gaborone c’è anche del “metallo” e parecchio. Non stiamo parlando di oro e rame -comunque presenti nel ricco sottosuolo beciuano- bensì di musica. Nel paese, o meglio nella sua capitale, vive la più grande e vivace comunità di metallari del continente africano (se si esclude quella sudafricana composta in larga parte da ragazzi bianchi). E ora a documentarlo c’è anche una curiosa mostra fotografica.

I sessanta scatti, esposti quest’estate alla Rooke Gallery di Johannesburg, ritraggono i metalheads di Gaborone nei loro ritrovi e nei loro abiti abituali che, se non fosse per alcuni accessori da cowboy, hanno poco da invidiare alle mise degli appassionati del genere del mondo occidentale Continue reading

Una mostra per chi parte

Si chiama Ri-Africa, ma gli scatti che la compongono sono tutti raccolti sulle spiagge di casa nostra. Stiamo parlando del lavoro di Claudia Romiti che ha vinto nel 2009 il Lucca Digital Photo Contest ed è stato finalista 2010 nella selezione Descubrimientos, PhotoEspaña Madrid. La mostra è in tour da alcuni mesi nei diversi punti vendita Fnac di tutta la penisola ed è un esposizione quanto mai azzeccata da visitare in questo periodo dell’anno.

Il tema della ricerca fotografica della Romiti -toscana di Massa, classe 1969- è l’attività dei cosiddetti “vu cumprà”. In mostra ci sono ritratti di immigrati africani che percorrono le nostre spiagge in lungo e in largo con la loro merce. Nessun pietismo, però, come spiega la stessa autrice nella presentazione di Ri-Africa: “Fotografie di persone di colore ce ne sono tantissime fatte da uomini bianchi e trovo quasi sempre una spiccata intenzionalità di mettere insieme i soliti aspetti, compassione, tristezza, dolore, ecc… Io ho scelto di raccontare la dignità, la bellezza pur vivendo delle difficoltà” Continue reading

Il perché di questo blog…

L’Africa chiama, come Londra nella canzone dei Clash.
E quando parliamo di Africa intendiamo quella nera, o meglio, quella subsahariana.
Perché è principalmente di questa che qui si scriverà ed è solo ed esclusivamente questa che ho visto.

Ma perché -a parte il fatto che suona bene come titolo per un blog- possiamo davvero dire che nel 2010 l’Africa chiama quando in realtà ancora oggi sui nostri media quel che accade al di sotto del Sahara appare così raramente? Le cause sono molteplici.

Continua a leggere nella pagina “Why is Africa calling”